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Il Comune di Bellona installa due Autovelox fissi sulla Statale 264 in prossimità di Triflisco

Bellona: Il Comune di Bellona installa due Autovelox fissi sulla Statale 264 in prossimità di Triflisco

Bellona: Il Comune di Bellona, retto dal primo cittadino Giancarlo Della Cioppa, ha istituto il servizio per il rilevamento in automatico delle violazioni all’art. 142 del codice della strada mediante dispositivo di controllo (autovelox). Il Servizio verrà effettuato con due postazioni fisse, con il modello di autovelox denominato “Traffiphot III”. I due autovelox fissi, sono stati installati sulla Strada Statale 264, ed in particolare a Triflisco, frazione termale della Città di Bellona. La prima postazione è stata installata al chilometro 30 della Statale 264, in località Ferranzano, nei pressi Ilside, l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Il secondo autovelox è stata montato nei pressi del distributore di carburanti della Esso, ubicato vicino al Ponte Annibale andando verso Barigliano. La scelta della Giunta del Comune di Bellona, probabilmente è dovuta al taglio della tassa comunale sulla prima casa voluta dal Governo Berlusconi. Le due apparecchiature installate, fotograferanno, anche di notte a chi trasgredisce i limiti di velocità, ed in particolare nelle zone con un limite di 50 chilometri orari, con la tolleranza dei 5 Km/h. Il Comune di Bellona, ha espletato in capitolato speciale d’Appalto e norme integrative del Bando di Gara con procedura ristretta ed accelerata per l’affidamento del servizio di noleggio, installazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, di vari dispositivi di autovelox. Infatti, sono molti i Comuni che non sapendo come far quadrare i bilanci, piuttosto che tagliere le consulenze d’oro, si affidano alle multe, con autovelox e photored, taglieggiando gli ignari e sfortunati automobilisti che si vedranno recapitare un verbale di violazione del rispetto dei limiti di velocità rilevati attraverso gli autovelox fissi che in più occasioni risultano occultati da alberi o cartelli. Nel caso di Bellona, l’Amministrazione Comunale, attraverso la Polizia Locale, con un esiguo numero di vigili, due o forse tre agenti per gli oltre 5000 abitanti, si è preoccupata di effettuare degli accertamenti stradali con l’obbiettivo primario della prevenzione, non sulle strade cittadine, dove centauri ed automobilisti la fanno da padrone senza rispettare nemmeno le più elementari norme del vivere civile. Non è nostro il compito di sindacare sulle scelte dell’Amministrazione comunale di Bellona, ma negli ultimi tempi, in tutto l’hinterland caleno, sono stati installati diversi autovelox fissi che funzionano 24 ore su 24. Queste macchinette infernali, rubano ogni giorno nelle tasche degli automobilisti, decine di migliaia di euro, fino a paragonarle ai video poker. Dalle notizie in nostro possesso, l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, addetta alla gestione delle strade statale, previo decreto prefettizio, ha già dato l’autorizzazione al Comune di Bellona, per l’attivazione delle due apparecchiature. Lo stesso vale anche per i Comuni di Vitulazio, Pastorano e Pignataro Maggiore, ma per ora soltanto quest’ultimo ha installato l’autovelox. Con l’installazione di tutte queste macchinette fisse, l’unico modo per non incappare in una valanga di multe salate, con conseguente decurtazione di punti, è ovviamente rimanere entro i limiti di velocità imposti dalla legge, ma non è cosa tanto semplice. L'autovelox, quindi, è divenuto l’incubo degli automobilisti che circolano sulle Strade Statali dell’Hinterland. Velocità e rispetto dei segnali stradali sono e resteranno elementi prioritari per la sicurezza, su questo non si discute, ma solo se le infrazioni sono rilevate regolarmente, non ad arte, e magari con il trucco. Negli ultimi tempi, sono state registrate solo delle disavventure per i Comuni dell’Hinterland Caleno che hanno provveduto all’installazione degli autovelox sulle Strade Statali. In particolare, il Comune di Vitulazio, qualche anno fa appose nel bilancio preventivo introiti per 2 miliardi di vecchie lire per multe da autovelox, ma successivamente intervenne la magistratura sia civile che penale. Infatti, tra le spese di noleggio e di taratura dell’apparecchio, quelle di notifica e per finire quelle processione, pare che il Comune di Vitulazio, tirando le somme, abbia perfino erogato più di quando fosse entrato nelle casse comunali. Infatti, in una “botta sola” furono annullare tutte le violazioni contestate (circa 11.000) sono nulle per violazione di legge. Nel tratto di strada statale Appia che attraversa il Comune di Vitulazio (tra il km 194 e il km 196.300) il segnale di limite di velocità non sempre viene ripetuto dopo le intersezioni a raso presenti, come invece prevede “il 2° comma dell’art. 104 del regolamento al Codice della Strada, per cui terminando la prescrizione, il limite di velocità vigente è quello generale di 90 Km/h previsto dall’art. 142 del c.d.s. per le strade extraurbane secondarie. Ed ancora, il Comune di Calvi Risorta, ha perfino ricevuto gli accertamenti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua, sui i due impianti installati sull’Appia e sulla Casilina e gestiti da una società con sede a Pomezia. Ad oggi, entrambi gli autovelox fissi sono stati disattivati e si vocifera che la magistratura abbia aperto un fascicolo sul caso e che siano stati notificati diversi avvisi di garanzia agli amministratori comunali. Senza poi parlare dei sabotaci contro gli autovelox, con delle sassaiole e perfino con colpi d'arma da fuoco. Infatti, proprio contro quello di Calvi Risorta, furono sparati diversi colpi di fucile a pallettoni. Ed ancora, qualche anno fa, un’automobilista sessantasettenne residente a Marano di Napoli, alla guida della propria autovettura, volontariamente travolse il dispositivo di autovelox, posizionato dai Vigili Urbani di Vitulazio, sulla Statale Appia, in prossimità del bivio di Vitulazio. L’automobilista in questione, era stufo di farsi sottrarre dalle proprie tasche ingenti somme di denaro, solamente per aver superato di pochi chilometri orari il limite di velocità. L’uomo venne denunciato dai Carabinieri di Vitulazio, per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato. È opportuno rilevare che tutti gli impianti installati nell’Hinterland caleno, sono stati installati e nello stesso tempo mimetizzati tra gli alberi ed i cartelloni pubblicitari e per tali motivi non vengono notati in tempo dagli automobilisti che si ritrovano multe salatissime o nel caso contrario vittime di incidenti, dovuti alle brusche frenate che si provocano nell'avvertimento dell'autovelox. A nostro avviso, i Comuni in questione farebbero bene ad attuare dei posti di controllo e prevenzione sulle strade cittadine, ed in particolare se si considera poi che a monte delle innovazioni introdotte con il DLgs 112/1998, gli art. 98 lett. c) e g) e 164 stabiliscono che la regolamentazione della circolazione sulle strade extraurbane, non trasferite agli enti locali come nel caso di specie, è di stretta competenza dello Stato, può venire in considerazione anche l’ipotesi della violazione e falsa applicazione degli artt. 11 comma 3; 12 comma 1 e 6 del c.d.s. per avere i comuni sopra citati istituito e programmato un costante servizio di vigilanza urbana su di una strada Statale extraurbana in sostituzione della funzione primaria della Polizia di Stato. Noi rimaniamo convinti che queste strategie servono solo per fare cassa e per tali motivi invitiamo gli automobilisti multati a ricorrere al Giudice di Pace per l’annullamento di tali verbali. Infatti, tra i sette importanti famiglie di rilevatori di infrazioni semaforiche: Autostop Mini K10, Photored F17, Italian Red Speed Tm, Photored F17 A, Ftr, Traffiphot III G e Autostop K20, solo due di questi, possono essere impiegati in modo automatico. Per tutti altri, compreso quello del Comune di Bellona, è necessaria la presenza di una pattuglia, in caso contrario si hanno ottime possibilità di vedere accettato il ricorso presentato al Giudice di Pace.

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