GIOVAN GIUSEPPE SCIALDONE
SCIENZIATO DELLA NASA
Sintetica Rassegna Biografica e Tributo al
DR. JOHN SCIALDONE
da parte dei Ricercatori della NASA e collaboratori del Personaggio.
AGOSTO 2004
Contenuto tributi personali
pensiero DI
JIM HEANEY pensiero DI RICH MARRIOTT pensiero DI NANCY CAROSSO
pensiero DI GENE BORSON 1998 INTERVISTA ITALIANA (TRADUZIONE) BIOGRAFIA PERSONALE DI JOHN NECROLOGIO DEL WASHINGTON POST
TRIBUTO DI JIM HEANY
(Collega di vecchia data)
Mentre ero al Goddard, feci colazione con John una o due volte la settimana per molti anni. La prima volta ci incontrammo mentre John lavorava al progetto San Marco. Ciò avvennedecine di anni fa. Da quella data abbiamo conversato costantemente circa le emissioni e le contaminazioni dell’astronave. Quel continuo dialogo fu per me un’esperienza culturale (forse anche per John).
Durante la colazione, le conversazioni erano,non solo sulla contaminazione, ma anche sull’effetto solare. Ho sempre apprezzato le assennate percezioni del saggio John e penso che egli lo abbia riconosciuto. Occasionalmente ci occupavamo, con deboli tentativi, a cantare motivi di opere italiane in qualche ricevimentodel Centro Ricreativo Goddard, dopo aver bevuto le nostre bibite preferite. Il suo accento italiano non aiutava il suo canto.
Sento, come molti altri, la mancanza di John. Con la sua dipartita i nostri giorni sono diventati più oscuri. La sala delle riunioni in DENVER sarà più vuota senza quell’arringante accento italiano che indirizzando domande allo speaker, da un posto nascosto, sempre ben diretto, mai intenzionato ad imbarazzarlo.
Che godimento alla riunione di DENVER! Sono dispiaciuto che io non ci sia stato!
Jim
TRIBUTO DI RICH MARRIOTT
(Un collega della NASA – SettoreMateriali Contaminati)
Il successo di John non può essere valutato solo con i premi. E’ necessario che voi consideriate anche le sue qualità professionali. In molti spetti John dava più di quanto riceveva. Nella società professionistica è stato sempre il membro Principale e Presidente di Sessione. Ha pubblicato volumi e periodici di letteratura, riviste tecniche e tanto altro.
John fu un grande personaggio ed un professionista affermato.
Rich
TRIBUTO DI NANCY CAROSSO
(COLLEGA ED AMICA PER MOLTI ANNI)
John era di una “gentilezza unica”
Quando lo incontrai la prima volta nel 1977, ero una studentessa e, devo dire, che “mi fece paura”. Fui intimidita dalla sua burbera esteriorità e la misteriosa abilità a confrontare sempre ogni evento tecnico – e far notare dove “il fisico non ne veniva fuori”.
Egli era un vero scienziato!
Scriveva le sue analisi con matita e carta – non si fidava di questi computers – e quando leggerete queste pagine scritte a mano vedrete la saggezza e la prudenza di un vero scienziato.
Egli amava l’Italia e parlare italiano!
Quando sposai un italiano ed imparai la lingua italiana, io e John diventammo amici e subito vivemmo in comune“l’amore per l’Italia”. Egli veniva nel mio ufficio e parlavamo in italiano. Gli piaceva il fatto che i miei due figli parlassero italiano ed io continuamente lo rimproveravo per non aver insegnato l’italiano ai suoi figli ed ai nipoti.
Egli amava la sua famiglia!
Benché non si vantasse del suo ingegno o del suo privato, egli menzionava sua moglie, i suoi due figli e i suoi tre nipoti. Prima che morisse aveva progettato viaggi in Europa e in Italia con ogni figlio e nipote, per mostrare loro la sua terra nativa e cercare di trasmettere loroil suo amore per l’Italia.
Io so quanto avrebbe desiderato fare ciò!
John è e sarà sempre una perdita per tutti noi!
Nancy
PENSIERI DI GENE BORSON
(COLLEGA PER MOLTI ANNI)
Ho conosciuto John molti anni fa. Non ricordo quando lo incontrai la prima volta. Lavorammo insieme su molti progetti ed egli contribuì sempre con idee buone e costruttive.
Scrisse molti ed eccellenti rapporti e saggi che io continuo tuttora a consultare.
Frequentemente ci incontravamo alle conferenze negli Stati Uniti e in Europa. Era attivo partecipante e noto per i suoi quesiti e le sue dissertazioni durante i congressi Internazionale.
John aveva il grande senso dell’umorismo. Era sempre un piacere quando John e Jack Barengoltz partecipavano alle stesse conferenze, eccetto probabilmente, per un presentatore che non lo conosceva.
Io credo che Jack godeva prendendo parti opposte (esprimendo opinioni differenti) a quelle di John. John godeva per tale scherzo, e noi tutti ridevamo compiaciuti.
John fu eletto membro della IEST nel 2001 e gli fu conferito il premio al convegno annuale in Phoenix, Arizona. L’evento fu festeggiato con una grigliata all’aperto, in una fattoria di un villaggio western.
John, Jack ed io camminavamo attorno al villaggio, quando Jack notò lo sceriffo che lo arrestava. Jack sfuggi via e pagò lo sceriffo perché arrestasse John. John fu arrestato. Io non rammento il processo, ma egli fu sorpreso quando fu condannato (come nella foto che segue nel libro). John, divertito, stette allo scherzo. La foto fu pubblicata nel giornale IEST che seguì il convegno.
Io continuo a sentire la mancanza di John specialmente alle conferenze, alle nostre discussioni durante i pasti e le bevute serali.
Egli mi parlò del periodo vissuto in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale e le numerose avventure che aveva vissuto.

Gene (Eugenio Borson) 1998 INTERVISTA (PARTE I)
JOHN JOSEPH SCIALDONE – UNO SCIENZIATO DELLA NASA
Ottobre del 1948- John Joseph Scialdone sbarca in America con in tasca una laurea in ingegneria meccanica conseguita in Italia, con tutte le caratteristiche degli emigranti di una volta: andar via dall’Italia, ormai dilaniata dalla guerra, per poter lavorare e sopravvivere.
Giovan Giuseppe Scialdone nato a Villa Volturno oggi è ancora in servizio presso la NASA, l’Agenzia Aerospaziale Americana.
Qui di seguito viene riportata un’intervista pubblicata sulla rivista “Block Notes” del 31 ottobre 1998.
Abbiamo l’onore di aver conosciuto il Prof. Scialdone e ne abbiamo subito captato l’aspetto interiore, risultato: eccezionale sotto l’aspetto umano, un amico, preparatissimo sotto quello scientifico.
Abbiamo approfittato della sua breve vacanza, qui a Vitulazio, per rivolgere al Prof. Scialdone alcune domande.
Professore ci parli un po’ di lei:
Sono nato a Vitulazio 72 anni fa, ho frequentato il Magistrale di Capua, quindi il Liceo Scientifico di Caserta, “Armando Diaz”, quando nessuno andava a quella scuola, ho conseguito la maturità a Caserta e poi ho frequentato l’Università di Napoli, laureandomi in Ingegneria Meccanica.
Nel 1950, quando le condizioni non erano propizie in Italia emigrai, negli Stati Uniti per frequentare le Scuole Superiori di perfezionamento nel campo dell’ingegneria aerospaziale ed il Master di Ricerca. Per fare questo ho dovuto lavorare sodo, ho fatto persino il cameriere per potermi pagare gli studi. Dopo essermi laureato anche in America andai a lavorare alla Westinghouse Electric, infatti lavorai con l’Istituto che progettava, a quei tempi, un Sistema di Propulsione Nucleare.
Nel ’60, quando cominciò la Corsa allo Spazio, fui richiesto dalla NASA e da allora continuai a lavorarvi.
Sono diventato col tempo Capo della Sezione Materiali del Campo dei Polimeri e dei Plastici NASA. Ho al mio attivo più di una ottantina di pubblicazioni che si trovano tuttora negli archivi e sonoconsiderato, lo dico con molta modestia, un Pioniere della NASA.
Professore ha conosciuto qualche astronauta?
Certamente, Le dirò che tempo fa ho ricevuto,proprio dagli Astronauti, quello che da noi viene chiamato il “Silver Snoopy”, un Riconoscimento che va dato a pochi, per il contributo allo Sviluppo dello Shuttle.
Sua moglie è americana?
Si, mia moglie è americana e anche i miei figli lo sono; ho due figli, sono americani, uno è medico ed è Dirigentein due Ospedali, mentre l’altro si interessa di pubblicità televisiva.
1998 Intervista (Parte II)
Professore in cosa consiste effettivamente il suo lavoro?
Sono specializzato nel Settore Molecolare, studio le proprietà dei materiali, l’emissione dei gas da parte di questi quando si trovano nello spazio, dove praticamente non c’è pressione e, di conseguenza manca l’attrito. Inoltre mi interesso della contaminazione gassosa delle particelle di pulviscolari, poiché i materiali impiegati possono inquinare - nello spazio - l’ambiente e, quindi, impedire di captare quelle radiazioni che vengono dallo spazio e che sono molto deboli.
Ha mai insegnato?
Si, ho insegnato per circa quattordici anni Fisica Applicata e Termodinamica all’Università.
Si sente più tecnico o scienziato?
Diciamo che mi sento più addentrato nel campo delle Scienze piuttosto che in quello dell’applicazione diretta. Ho collaborato allo studio di diversi satelliti lanciati nello spazio dalla NASA.
A Capua esiste il C.I.R.A., Professore, avete contatti con questo centro di ricerca?
Indubbiamente ci sono contatti e scambi di interesse scientifico, ma il C.I.R.A. è più indirizzato al campo dell’aeronautica ed alla NASA c’è un Centro che s’interessa di aeronautica.Penso che i contatti avvengono con questo centro.
Conviene, secondo lei, spendere tanti soldi per la ricerca spaziale?
Certamente, e le spiego il perché. Attraverso le ricerche spaziali si indaga sull’origine della Terra e, di conseguenza, sull’origine dell’uomo e sull’immensità dei Sistemi.
Noi dobbiamo conoscere la storia dell’uomo, quali sono state le condizioni che hanno determinato e determinano tutto ilresto dell’Universo.
Professore, secondo lei, esiste qualche forma di vita su altri mondi?
Penso proprio di si. Ci sono milioni di galassie e in qualcuna di esse, sicuramente, potrebbe esservi qualche forma di vita.
Per concludere, una confidenza: a Vitulazio si sono accorti che un loro concittadino è un affermato scienziato?
Senta, io non lo so. Ho cercato di fare onore al mio paese e non solo a Vitulazio, ma anche ai dintorni, sono stato a scuola a Capua, ho lasciato l’Italia a ventidue anni e mi sento ancora un vitulatino, un italiano, legato alla mia Terra.
Quando vengo a Vitulazio mi piace intrattenermi, oltre con i familiari, con quei pochi amici della mia età che ancora vivono, il resto…….
Articolo di Antonio Scala, pubblicato su “Block Notes” del 31 ottobre del 1998 e liberamente da Romeo Sabatini, nonché riportato Washington Post (U.S.A.)
BIOGRAFIA DI JOHN
(Estratta dal suo Curriculum vitae in una Conferenza a cui partecipò)
John Scialdone, residente a College Park (Maryland), è uno scienziato ed ingegnere della NASA –Centro Spaziale GODDARD; attualmente è consulente per il Centro Aerospaziale SWALES in BELTSVILLE (Maryland). Egli fu Capo della produzione ed analisi della Branca dei Materiali di ingegneria al Centro Spaziale GODDARD. Precedentemente, a Servizio Industriale egli fu ingegnere alla Westinghouse ed Analista nel Laboratorio Astronucleare della Westinghouse.
Ha pubblicato più di 90 saggi scindici che trattano dell’ambiente spaziale e del comportamento dei materiali nello spazio, della contaminazione molecolare, della lubrificazione nello Spazio e di gasdinamica; è stato conferenziere ed esperto in molti congressi ed incontri nazionali ed internazionali. E’ stato membro del Comitato Editoriale dell’Istituto di Scienze Ambientali e Revisore di Documentazioni dell’Istituto Americano di Aeronautica ed Astronautica (A.I.A.A.). Egli è membro dello IES e dell’A.I.A.A., dello S.P.I.E., Società di ingegneria telescopica ed ottica, della Società Americana V.A.C.U.U.M. e S.A.M.P.E etc… Per molti anni egli fu Professore aggiunto di ingegneria alCAPITOL Istituto di Tecnologia, in Meccanica Razionale ed Applicata.
Le sue onorificenze comprendono il riconoscimento SILVER SNOOPY D’ARGENTO, quello per l’Eccezionale Servizio alla NASA e molti altririconoscimenti per prestazioni al Gruppo NASA.
John nacque a Vitulazio Caserta, Italia, venne negli Stati Uniti per continuare i suoi studi in Ingegneria.
E’ laureato all’Università Carnege – Mellon, all’Università di Pittsburgh e all’Università di Napoli (Italia), dove ha poi conseguito anche il Master in Astronautica.
Durante la seconda Guerra Mondiale, mentre era studente al liceo, fu catturato, deportato e costretto a lavorare per le forze germaniche in ritirata, le quali avevano ucciso 54 persone e deportato molti altri dal suo piccolo paese. Quella fu una punizione per l’uccisione di un soldato tedesco da parte dei parenti di una giovane ragazza aggredita da quel militare. Dopo pochi mesi John sfuggi e, mentre attraversava la linea del fronte per raggiungere il suo paese, fu leggermente ferito ad una gamba da un proiettile di artiglieria. John è sposato con Joann Collins, ha due figli, Anthony, dottore in medicina e Greg con tre nipoti.
“NECROLOGIO DEL WASHINGTON – POST”
Estratto dagli Archivi del Giornale
(Dipartimento della Columbia)
“Necrologio”
John Scialdone Scienziato della NASA
Washington Post 10 novembre 2003
John Joseph Scialdone, 77 anni, un ingegnere pensionato, “Ricercatore” della NASA (National Aeronautics and Space Administration), Amministrazione Nazionale dello Spazio e dell’Aeronautica; morto il 28 ottobre 2003 nella sua casa in College Park -aveva un cancro –
Il dottore Scialdone lavorò al Centro Spaziale GODDARD per più di trentacinque anni prima di ritirarsi nel 2001 come Capo della Produzione ed Analisi dei Materiali del Ramo Ingegneristico.
Nel periodo di lavoro del lancio dell’Astronave APOLLO nello Spazio, il dottor Scialdone si specializzò studiando la contaminazione molecolare, lubrificazione nello spazio ed in gasdinamica.
Il dottore Scialdone era nativo di Vitulazio (Villa Volturno), Italia; sopravvisse durante la Seconda Guerra Mondiale ai lavori in un campo di concentramento germanico.
Egli emigrò negli Stati Uniti nel 1949 e, più tardi, si laureò presso l’Università Carnegie Mellon. Ricevette la laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Pittsburgh e il Dottorato della stessa disciplina presso l’Università di Napoli.
Iniziò la sua carriera di Ingegnere e Capo analista presso la Westinghouse in Pittsburgh e passo, poi, alla NASA.
Dopo aver lasciato il Servizio Attivo, egli fu consulente per SWALE Aerospaziale e (imprenditore) in BELTSVILLE.
I suoi meriti comprendono il Riconoscimento per l’Eccezionale Servizio della NASA e lo Speciale riconoscimento “SNOOPY D’ARGENTO” che è concesso solo per meriti professionali; altro riconoscimento gli fu concesso anche dal Ministero della Guerra.
Fu docente e importante membro dell’Istituto di Scienze Ambientali, membro dell’Istituto Americano di Aeronautica e Astronautica e professore aggiunto in Ingegneria al CAPITOL ISTITUTO di TECNOLOGIA.
I familiari: sua moglie Joann Collins Scialdone di College Park; due figli: dottor Antonio Scialdone di CHARLESTON (South Caroline) e Greg Scialdone di WARRENTON (Virginia); un fratello, tre sorelle e tre nipoti.
STORIA DI JOHN
Nato a Vitulazio Italia nel 1926
Mentre frequentava il Liceo in Italia, fu catturato e deportato in un capo di concentramento dai soldati germani in ritirata. Più tardi scappò e ritorno a casa,ferito ad una gamba da una scheggia d’artiglieria.
John emigrò negli Stati Uniti nel 1949.
Studiò al CARNIEGE -MELLON Università di Pittsburgh e all’Università di Napoli.
Aveva una bella moglie, Joann ( per più di 50 anni), due figli di talento (Tony e Greg) e tre adorabili nipoti
COME LO SI RICORDERÀ?
La sua dedizione ai fondamenti scientifici.
La sua stesura di pubblicazioni tecniche, presentazione e l’efficienza nelle conferenze in tutto il mondo.
Il suo accento!!
Il suo Amore per l’Italia!!
LA CARRIERA DI JOHN
Scienziato ed ingegnere.
Iniziò la sua carriera alla Westinghouse, poi lavorò alla NASA per decenni fino al suo ritiro nel 2001. In seguito, lavorò allo SWALES AEROSPAZIALE come assoluto Consulente.
Ha prodotto oltre 100 pubblicazioni tecnico-scientifiche.
Membro del Consiglio Editoriale I.E.S.T.
Membro del Consiglio di Revisione dell’A.I.A.A.
Membro (socio) dell’I.E.S.
Professore aggiunto di ingegneria all’Istituto CAPITOL INSTITUTE of TECHNLOGY di WASHINGTON.
Chairman (Presidente) in molti Congressi Internazionali.
ALCUNI FRA I TANTI RICONOSCIMENTI DI JOHN
Astronautica- Silver Snoopy – 1993
Riconoscimento per il ricercato supporto NASA 1993
Riconoscimento per l’eccezionale servizio NASA 2000
Numerosi riconoscimenti per le prestazioni NASA
Numerosi riconoscimenti per le conquiste del gruppo NASA
Encomio con diploma Personale da parte del Ministero della Difesa U.S.A.

LA CARRIERA ERIDITARIA DI JOHN
Ineguagliabili successi e progressi nel campo della: FISICA SPAZIALE, TECNOLOGIA DEL VUOTO, MATERIALI SCIENTIFICI, FLUIDI DEI GAS DINAMICI E CONTAMINAZIONI NELLO SPAZIO.
Rinomato e prolifico scrittore Tecnico e Scientifico mondiale, produsse e presentò circa 100 pubblicazioni, frutto dei suoi studi e ricerche.
Dirigente per lungo tempo nella NASA e partecipe di numerose missioni della NASA.
RICONOSCIMENTI ASSEGNATIGLI OGGI
Riconoscimento NASA
Riconoscimento SWALES
Riconoscimento dalla Comunità Tecnica Internazionale, in buona parte, Europea.
“Il Grazie degli Scienziati Colleghi della Nasa”
all’Intera Famiglia Scialdone
Speriamo che voi sappiate quanto ammiravamo, rispettavamo ed amavamo vostro marito, padre, nonno.
Egli era un Grande Uomo–
Una Colonna di Sostegno nella nostra Comunità Tecnica e sarà sempre ricordato per la sua dedizione e i suoi successi.
GRZIE PER AVERLO CONDIVISO CON NOI!

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