Carenza Idrica Vitulatina: due vacche da mungere con la stessa mammella. Dal primo pomeriggio di ieri (lunedì 21 giugno 2021) ad oggi, molte zone del territorio vitulatino sono rimaste senza la fornitura dell’acqua. Al momento, sono trascorse oltre 24 ore dal guasto che, cosi come detto dal Sindaco di Vitulazio, l’avvocato Raffaele Russo, ha riguardato il trasformatore elettrico del pozzo comunale.

A distanza di 24 ore le segnalazioni dell’interruzione idrica continuano a giungere da più parti del territorio comunale; ed in particolare dalle zone a ridosso della collina, come viale Kennedy e via Circumvallazione Nord -Ovest. Dopo aver ricevuto decine e decine di segnalazioni, nella giornata di ieri, il Sindaco Russo, aveva fatto sapere – attraverso una nota che:

“a causa di sbalzi elettrici si è guastato il trasformatore del pozzo comunale con conseguente interruzione dell’erogazione di acqua sulla rete idrica. Gli uffici comunali stanno provvedendo con urgenza al ripristino dell’impianto”.

Inoltre, nella giornata di ieri, sempre il Sindaco del Comune di Vitulazio, aveva fatto sapere che nel frattempo l’Ente idrico regionale, su sollecito del Comune; stava provvedendo a garantire l’erogazione supplementare di acqua al fine di assicurare a tutti gli utenti il servizio.

Queste sono state le parole del Sindaco Russo, ma ad oggi, dopo circa 24 ore del guasto al trasformatore elettrico che alimentata le pompe dei pozzi dell’Acquedotto Comunale di Vitulazio, i rubinetti nelle abitazioni di diversi quartieri vitulatini sono ancora a secco.

Fatto abbastanza strano che a rimanere senza acqua, non sono tanto le utenze idriche allacciate; come da contratto all’Acquedotto Comunale, ma quelle contrattualizzate e che pagano le bollette ad un ente terzo.

Infatti, prima di tutto bisogna premettere che il territorio vitulatino è interessato da due tipi di forniture di utenze per l’erogazione dell’acqua potabile; così come da contratti sottoscritti e bollettazione dei consumi da parte due soggetti diversi che tuttavia utilizzano la stessa società di riscossione, ovvero la Pubbliservizi.

L’area est del paese (dal confine con Bellona fino a via Rimembranza) è servita dal Consorzio Idrico “Terra di Lavoro”; mentre quella ad ovest del paese è servita dell’acquedotto di gestione Comunale, ovvero i cosiddetti “pozzi del Comune”. Dopo questa utile e esplicativa premessa, stimando che più della metà delle utenze idriche vitulatine sono contrattualizzate con il Consorzio Idrico; una domanda sorge spontanea ai “clienti” che pagano l’acqua non al Comune ma quest’ultima azienda pubblica:

perché se si guasta il pozzo comunale quasi tutto il paese resta senz’acqua. Anzi a restare a secco non sono tanto le utenze servite dal Comune, ma bensì quelle che pagano le bollette al Consorzio. Oggi pomeriggio, abbiamo preso il telefono è cercato di capirci qualche cosa su questo disaggio cronico vitulatino che; come ogni anno, si presenta puntualmente con l’arrivo della stagione calda.

In effetti, negli anni scorsi prima di risolvere tale problematica si assisteva ad uno scaricabarile tra i 2 fornitori di acqua che riempiono le condotte idriche e che forniscono i rubinetti delle case dei vitulatini.

Oggi, abbiamo prima telefonato al fornitore del servizio (Consorzio Idrico Terra di Lavoro) al quale paghiamo l’acqua che consumiamo (bolletta) che ha passato la “palla” (responsabilità) all’Ufficio Tecnico del Comune di Vitulazio (Settore Lavori e Servizi Manutentivi).

Dalla telefonata al Comune di Vitulazio, parlando con l’esaustivo ingegnere Alfonso Letizia, Responsabile tra le tante cose anche del Servizio Idrico Integrato comunale (rete idrica, fognaria e depurazione), abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla breve risoluzione del disaggio.

Nonostante, ciò restiamo ancora perplessi su come mai si rompe il pozzo gestito dal Comune e rimangono a secco i cittadini contrattualizzati con il Consorzio Idrico; la cui rete dovrebbe arrivare a Vitulazio attraverso via 54 Martiri, collegata con quella della vicina Bellona. In verità, ci suona ancora più strano che sulla stessa rete idrica (tubi); che porta l’acqua nelle case dei vitulatini ci sono allacciati due pozzi gestiti da due enti diversi e che a loro volta e separatamente forniscono i loro clienti e conteggiano i consumi delle utenze attraverso i contatori.

Auspichiamo che gli stessi contatori siano stati installati anche prima dell’innesto dell’acqua che viene presa dai pozzi comunali e che poi canalizzata nelle condotte gestite dal Consorzio Idrico, dove viene mischiata con l’acqua fornita da quest’ultimo ente. Una strana vicenda, questa dei guasti e della doppia gestione delle rete idrica vitulatina; che si trascina da molti anni e che certamente cercheremo di approfondire.

Ascolta la telefonata:

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